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1600 - 1650
Per iniziativa soprattutto delle Diocesi, nascono in Sardegna, su modelli spagnoli, i primi Monti frumentari. La loro funzione è quella di costituire un capitale di supporto al ciclo agrario: a tal fine si organizzano con prestazioni di lavoro gratuito (roadie) la semina e il raccolto su terreni comuni e l'esito viene conservato come semente da distribuire ai contadini che ne siano privi.

1767
Con la riforma del Ministro Bogino vengono generalizzati e riformati i Monti frumentari, affidati ad un capillare apparato amministrativo di controllo e di impulso.

1780
Accanto ai Monti frumentari vengono creati i Monti nummari, finalizzati alla concessione di anticipazioni in denaro agli agricoltori.

1800 - 1812
Si sviluppa una grave crisi dei Monti di soccorso, determinata anche dai consistenti prelievi e prestiti a favore delle Regie Finanze.

1844 - 1845
Vengono create le Casse di Risparmio di Alghero e di Cagliari.

1851
L'amministrazione dei Monti superstiti viene affidata a Commissioni comunali e ciò ne segna l'ulteriore declino.

1871 - 1877
Grazie alla legge sul credito agrario (1866), divenuta operativa in Sardegna solo dopo la costituzione della apposita Sezione presso la Cassa di Risparmio di Cagliari (1872), e alla legge Castagnola (1869), che consente l'emissione di buoni agrari, nascono numerosi istituti legalmente abilitati all'esercizio del credito agrario (Banco di Cagliari, Banco di Sassari, Banca Agricola Sarda, Banca Agricola Industriale Arborense, Credito Agricolo Industriale Sardo, Banca Agricola di Gallura).

1887
Inizia la crisi bancaria che travolgerà in pochi anni gli Istituti di credito agrario sardi.

1897
Le due Sezioni della Cassa Ademprivile della Sardegna, sorta in origine con la funzione di amministrare i beni ademprivili rimasti al demanio, vengono trasformate in Casse Ademprivili di Cagliari e Sassari e poi parificate alle Casse Provinciali di credito agrario dell'Italia Meridionale; ad esse viene affidato il compito di finanziare e rivitalizzare i Monti di soccorso.

1902
Viene approvato un nuovo ordinamento per i Monti di Soccorso.

1906
I Monti di Soccorso sono autorizzati a riunirsi in consorzi.

1907
Le Casse Ademprivili vengono messe in grado di funzionare come istituti di credito.

1924
I Monti di soccorso vengono trasformati in Casse Comunali di Credito Agrario.

1928
Le due Casse Ademprivili vengono fuse nell'Istituto di Credito Agrario per la Sardegna (ICAS), autorizzato ad operare sia attraverso le proprie Sedi e Filiali, sia attraverso le Casse Comunali e le Casse Rurali.

1944
Viene creato il Banco di Sardegna di Cagliari, ma, per carenze di dotazione e di capitale, viene attivata solo una Sezione di Credito industriale.

1953
Con la stessa legge che provvede alla creazione del Credito Industriale Sardo e al riordino dell'ISVEIMER e dell'IRFIS, attraverso la fusione dell'ICAS e del Banco di Sardegna di Cagliari, viene creato il Banco di Sardegna, Istituto di credito di diritto pubblico con sede legale a Cagliari e con sede amministrativa e Direzione Generale a Sassari.
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