1992
Con Decreto del Ministro del Tesoro del 29 luglio 1992, ai sensi della nota legge 218 del luglio del ‘90, ''Legge Amato'', il Banco di Sardegna si trasforma in Società per Azioni a partire dall'8 agosto ‘92. In conformità al modello prevalentemente adottato, anche il progetto concernente il nostro Istituto ha dato vita a due entità distinte:
- Il nuovo Banco di Sardegna S.p.A. che, oltre all'Azienda bancaria, incorpora in sé le preesistenti tre Sezioni Speciali di credito a medio e lungo termine (Agrario, Fondiario, Finanziamento Opere Pubbliche);
- La Fondazione Banco di Sardegna, in cui il precedente Istituto di diritto pubblico prosegue la sua esistenza, con le funzioni non bancarie previste dalla stessa legge 218.
Nel nucleo della propria attività creditizia il Banco di Sardegna S.p.A. ha assunto una sostanziale configurazione di ''banca universale'', abilitata a svolgere nei confronti della clientela tutte le operazioni consentite, dal breve al lungo termine. Il Banco è in grado di presentarsi sul mercato anche come un vero e proprio ''Gruppo'' creditizio e finanziario, dal momento che alla nuova S.p.A. continuano ad affiancarsi le diverse Società controllate e collegate, da tempo operanti con l'Istituto e specializzate nei vari settori del parabancario e dell'intermediazione finanziaria.
Intervento del Banco nella operazione di risanamento della Banca Popolare di Sassari e costituzione della controllata Banca di Sassari SpA.
1995
Viene celebrato a Cagliari, nel corso di uno specifico Convegno, il primo cinquantennio di vita del Banco di Sardegna S.p.A., con presentazione del libro di Gianni Toniolo sulla storia dell'Istituto.